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ottobre 07, 2021 - Reggia di Venaria

Il mondo in una stanza

Giovedì 7 ottobre 2021 inaugurano nel magnifico scenario della #reggiadivenaria due mostre dedicate alle collezioni extraeuropee dell’Università di Torino e al rapporto con la Repubblica Dominicana. Un evento che il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude ha
deciso di ospitare per promuovere e valorizzare un prezioso patrimonio culturale del territorio al momento non fruibile al pubblico.
Il mondo in una stanza. Preziose testimonianze di culture extraeuropee dalle collezioni dell’Università di Torino è la #mostra, a cura di Cecilia Pennacini, che espone presso l’Atelier delle Sale delle Arti della Reggia una selezione di oggetti del MAET - Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino. Opere che evocano alcuni momenti cruciali della storia del mondo: la scoperta, la colonizzazione e l’evangelizzazione delle società indigene, la violenza e lo sfruttamento, ma anche l’incontro tra culture diverse e l’emergere di nuovi scenari globali. 

Al centro del percorso espositivo due Zemí, antichi idoli sacri risalenti al XIII e XV secolo, appartenenti al popolo Taíno che accolse Cristoforo Colombo nell’isola da lui denominata Hispaniola, oggi suddivisa tra Haiti e la Repubblica Dominicana. Utilizzati nei rituali, gli Zemí venivano realizzati in forme e materiali diversi. La #mostra espone un esemplare scolpito in legno e uno realizzato in cotone. Lo Zemì realizzato in cotone è unico al mondo nel suo genere. Il reperto fu acquistato dal Console italiano Giovan Battista Cambiaso, commerciante genovese che svolse un ruolo importante nella storia della Repubblica Dominicana. L’opera fu inviata in Italia prima del 1902.

La seconda sezione della #mostra propone le antiche civiltà dell’Africa sub-sahariana rappresentate da una scelta di statuette e manufatti congolesi acquisiti nel contesto coloniale, segnato da violenza e prevaricazione, ma anche dalla scoperta di tradizioni artistiche straordinarie che hanno contribuito a rinnovare l’arte contemporanea, da Picasso in poi.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare