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giugno 23, 2020 - comune di firenze

Via i ponteggi dalla facciata di Santo Stefano al Ponte (Firenze); "Inside Magritte" prosegue anche a luglio

Un fantastico regalo ai fiorentini per la Festa del Patrono, San Giovanni. Da domani la facciata di Santo Stefano al Ponte si presenta nuovamente sgombra dai ponteggi che da oltre sei mesi ne impedivano la vista. Di origine medievale, la chiesa si trova a due passi dal Ponte Vecchio, all’interno ospita una grandiosa scalinata con balaustra progettata da Bernardo Buontalenti e un altare realizzato da Giambologna, e da anni ospita gli spettacoli digitali prodotti da Crossmedia.

La parte esterna aveva necessità urgente di un restyling e così il cantiere del restauro architettonico della facciata lapidea ha preso avvio per le fasi di studio e ricognitive già ad inizio del 2019, momento nel quale il monumento iniziava a mostrare segni di cedimento di alcuni strati superficiali; l’intervento scientifico di restauro ha richiesto la costituzione di un gruppo tecnico qualificato che, sin dalle prime fasi di studio e di realizzazione delle prove sui materiali ha affiancato il progettista e direttore dei lavori architetto Fabrizio Morozzi dello studio Artecno con la collaborazione, nella fase realizzativa della storica ditta specializzata nel restauro Figli di Augusto Lorenzini.

L’intervento del cantiere di restauro è stato interamente finanziato dall’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Firenze, proprietario della chiesa e da sempre impegnato nella salvaguardia del patrimonio culturale. I lavori hanno preso avvio nel Natale 2019 e oggi sono praticamente conclusi, dopo sei mesi intensi, purtroppo intervallati dalla disgrazia Covid 19 che, una volta superata, ha consentito di rendere in breve tempo questo importante edificio al godimento da parte dei cittadini di Firenze proprio nella ricorrenza del Santo Patrono di Firenze.

SERATA OMAGGIO PER LUCIO DALLA E PINO DANIELE
Frutto di una coproduzione di Crossmedia e Orchestra da Camera Fiorentina, la serata di giovedì 25 giugno, alle ore 21 a Santo Stefano al Ponte, è un omaggio a due grandi cantautori italiani scomparsi, Lucio Dalla e Pino Daniele, e ai loro tanti
fan. Ottima occasione per lasciarsi cullare dalle note di Quando, Napule è, Caruso, Piazza Grande e altri capisaldi dai rispettivi repertori, trascritti in chiave sinfonica da Fernando Ramsés Peña Díaz, che ritroviamo al pianoforte insieme all’Orchestra. Il prezzo del
biglietto è di biglietti 25/20 euro, ma scende a 12 euro per chi per chi possiede il tagliando d’ingresso alla #mostra Inside Magritte; altre riduzioni: ridotto 15 euro per titolari di Firenze Card, soci Unicoop Firenze.

INSIDE MAGRITTE PROSEGUE ANCHE A LUGLIO
Tra le prime mostre a riaprire in Italia dopo la chiusura totale, sin da subito Inside Magritte ha ottenuto un buon successo. Considerato l’incoraggiante risultato, la Dirigenza di Crossmedia ha deciso di far proseguire Inside Magritte fino al 30 luglio 2020. La #mostra spettacolo manterrà le nuove regole per l’accesso che puntano alla completa sicurezza di tutti i visitatori, con sanificazioni continue degli ambienti.

Anche a luglio Inside Magritte sarà aperta in forma ridotta nei soli fine-settimana (ogni sabato e domenica) con orario continuato dalle 10 alle 18 e ultimo accesso alle 17. Gli ingressi verranno gestiti per fasce orarie (dalle 10 alle 17 allo scoccare di ogni ora) per garantire il rispetto del numero massimo di 50 visitatori, che dovranno accedere obbligatoriamente indossando la mascherina e solo dopo la rilevazione della temperatura corporea.

I biglietti saranno acquistabili presso la biglietteria della #mostra e tramite il portale Ticketone. Queste le nuove tariffe:
Adulto: € 10
Studente: € 8
Over 65: € 8
Bambino dai 5 ai 12 anni: € 6
Accompagnatore disabile: € 8
Famiglia da 4: € 25
Famiglia da 5: € 30
Famiglia da 6: € 35
Gruppi: € 9.

LA MOSTRA
Un’esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo.

Dopo il successo ottenuto un anno fa a Milano, nei locali della Fabbrica del Vapore, e più recentemente a Firenze e Seoul, Inside Magritte torna alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze dopo lo stop per l’emergenza Coronavirus.

Il pubblico fiorentino potrà assistere a una #mostra monografica digitale e multisensoriale dedicata all’artista belga, nata con il supporto e la consulenza scientifica della Fondation Magritte di Bruxelles. In tale ambito si è definita l’intesa che ha portato CrossmediaGroup, maggior produttore italiano di Digital Exhibition, all’acquisizione del copyright esclusivo di Inside Magritte, ottenuto da Hepco, per presentare un format espositivo sospeso tra il reale e l’immaginario.

Curato da Julie Waseige, storica dell’arte e già direttrice scientifica del Magritte Museum di Bruxelles, Inside Magritte è un itinerario in cui i protagonisti assoluti sono alcuni tra i quadri più iconici della pittura del Novecento: tra uomini in bombetta che galleggiano nei cieli delle metropoli, corpi umani con la testa di pesce e l’ambigua pipanon- pipa (Ceci n’est pas une pipe).

Inside Magritte accompagnerà i visitatori della Cattedrale dell’Immagine, all’interno del complesso di Santo Stefano al Ponte, anche durante tutti i week-end di luglio attraverso un percorso esperienziale multisensoriale, che in 35 minuti inviterà il visitatore a immergersi nell’universo surrealista con il suo linguaggio narrativo intenso ed evocativo.

Illusione e allusione, coinvolgimento e emozione saranno gli strumenti per comprendere l’automatismo psichico puro teorizzato nel 1924 da André Breton nel Manifesto del Surrealismo, il modo più diretto per entrare in empatia coll’enigmatico mondo di René
Magritte.
L’artista fu chiamato anche le saboteur tranquille per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso. Scopo della sua #arte era quello di mostrare il mistero e l’ignoto, di cui egli stesso diceva: “il suo significato è sconosciuto,
poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”.

LE MUSICHE
Un ruolo importante è ricoperto anche dalle musiche che accompagnano e valorizzano le immagini. Questa la lista dei brani che compongono il percorso espositivo multimediale:
Erik Satie (1866-1925)
Gnossiene No 1
Erik Satie (1866-1925)
Gymnopedie No 1
Erik Satie (1866-1925)
La Belle Excentrique - Cancan Grand-
Mondain
Gabriel Fauré (1845-1924)
7 Fauré _ Impromptu 2, op.31
Sergej Vasil'evič Rachmaninov (1873-1943)
L'Ile des morts opus 29
Camille Saint-Saëns (1835–1921)
Le Carnaval des Animaux - Aquarium
Camille Saint-Saëns (1835–1921)
Le Carnaval des Animaux - Le Cygne
Jean-Baptiste Accolay (1833–1900)
Violin concerto n.01
Claude Debussy (1862-1918)
Nocturnes, L 91 - 1 - Nuages
Claude Debussy (1862-1918)
Arabesque n.01
Reynaldo Hahn (1874–1947)
L'heure exquise
Maurice Ravel (1875-1937)
Le tombeau de Couperin - Prelude
Léo Delibes (1836-1891)
Coppelia - Notturno
Gabriel Fauré (1845-1924)
Sicilienne, for cello & piano, Op. 78
Sito web www.insidemagritte.com
Social www.facebook.com/insidemagritte/
https://www.instagram.com/insidemagritte/ #insidemagritte
Crossmedia Group Caterina Bemer | caterina.bemer@ctcrossmedia.com
tel. 055-06.84.115 | cell. 349-67.82.941

IL PRODUTTORE
C&T Crossmedia Group, fondata nel 2008, riveste un ruolo di primo piano a livello internazionale come fornitore di prodotti innovativi e strategie per mostre multimediali, applicazioni, prodotti educativi ed editoriali; questo grazie alla conoscenza approfondita del sistema museale europeo, agli aggiornamenti costanti e alla lunga esperienza operativa nel settore multimediale, audiovisivo, delle piattaforme mobili e del mercato digitale. Assecondando la propria mission, ossia il saper sempre creare strumenti connessi alla fruizione innovativa degli eventi espositivi, Crossmedia Group, ha oggi focalizzato il proprio interesse nella realizzazione di progetti internazionali incentrati sulla progettazione, produzione, distribuzione e allestimento di mostre multimediali immersive, permanenti o temporanee, caratterizzate da grande appeal, originalità e spettacolarità. Nel 2018 è stata aperta a Hong Kong la sede di Crossmedia Asia, per lo sviluppo dei progetti di distribuzione nel Far East.

Autori, opere, idee e storie universalmente celebri e dal fascino senza tempo, danno vita ad eventi espositivi interattivi, realizzati con tecnologie dinamiche multimediali e multisensoriali di ultima generazione. Si dà così corso ad una esperienza di mediazione culturale che è anche nuovo modo d’intrattenere ed emozionare, di educare intrattenendo, ormai comunemente definito esperienza immersiva. Un approccio contemporaneo, che allo stesso tempo si prefigura quale anello di congiunzione ed elemento di discontinuità rispetto alle modalità tradizionali di fruizione delle mostre. In altri termini una narrazione per mezzo di supporti fisici, di codici e linguaggi digitali che il
pubblico, soprattutto il più giovane nativo digitale, sente come quotidiani e propri, espressi attivando un canale sensoriale diretto che rende più immediato il passaggio dell’emozione e dell’informazione impliciti nella rappresentazione.

La qualità riconosciuta delle produzioni, il numero dei titoli in catalogo e quello dei visitatori – oltre un milione dal primo gennaio 2018, di cui circa il 60% under 35 – sono elementi che fanno sì che attualmente Crossmedia Group possa essere considerata società leader di settore a livello mondiale: lo scorso febbraio il governo dell’Arabia Saudita ha scelto Crossmedia Group, privilegiandola tra un parterre di competitori internazionali, per realizzare i contenuti digitali con cui presentare al mondo Vision 2030, il progetto di modernizzazione in assoluto più importante nella storia recente del paese.

La realizzazione di una #mostra immersiva implica il lavoro congiunto di numerose professionalità di alto livello e si articola essenzialmente su alcuni elementi centrali: la scelta del tema; la costituzione di un comitato scientifico di approfondimento e ricerca sul tema in oggetto; la nomina di uno specialista di fama quale curatore dei contenuti e di un direttore artistico incaricato dell’ideazione e supervisione del format; la ricerca iconografica; il sound design; la progettazione e realizzazione tecnica della produzione e degli allestimenti. La durata dell’intero processo mediamente varia tra i 4 e i 6 mesi.

Crossmedia Group cura con particolare attenzione la scelta delle proprie sedi espositive. Citiamo tra le altre: il MUDEC di Milano nel 2017 e 2018, la Reggia di Caserta nel 2017, l’Aspen Meadows Campus nel 2017, La Fabbrica del Vapore di Milano nel 2018, il Sunken Central Plaza di Beijing, lo Shanghai Financial City World Art Center nel 2018. Nei primi mesi del 2019 Da Vinci Experience è stata in programma al Museo de La Nación di Lima, al Museo Artequim di Santiago del Cile, al centro di ricerca ITER di Marsiglia, al teatro ABC di Bogotà, al Centro Espositivo di Bitti alla Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso e all’Eastern Suburb Memory di Chengdu.

Da quattro anni Crossmedia Group gestisce il complesso fiorentino di Santo Stefano al Ponte, un’ex chiesa nel cuore del centro storico della città riconvertita a spazio espositivo ed auditorium, oggi conosciuta anche come Cattedrale dell’Immagine.

MOSTRE REALIZZATE
INCREDIBLE FLORENCE - 2016
KLIMT EXPERIENCE – 2016
DA VINCI EXPERIENCE – 2017
MONET EXPERIENCE – 2017
MODIGLIANI ART EXPERIENCE – 2018
RENAISSANCE, FROM ART TO HEART - 2018
INSIDE MAGRITTE – 2018
VAN GOGH E I MALEDETTI - 2018
MOON AND BEYOND – 2019
PINOCCHIO EXPERIENCE – 2019
RAFFAELLO 2020 – 2019
REFERENZE
Sito web: www.ctcrossmedia.com
#crossmediagroup
https://www.youtube.com/channel/UCjrqivZS9mJpCkZp5vw2AYg

LA CONSULENZA SCIENTIFICA

FONDAZIONE MAGRITTE | Charly Herscovici
La Fondazione Magritte, creata su iniziativa di Charly Herscovici ed altri appassionati conoscitori del lavoro di René Magritte, è stata fondata a Bruxelles il 5 febbraio 1998. È un’organizzazione senza scopo di lucro che ha quale obiettivo tutelare il lavoro e la fama di René Magritte, in Belgio e in tutto il mondo.

La Fondazione Magritte, grazie al dinamismo dei membri designati, è riuscita nei suoi 20 anni di vita a sviluppare un grande numero di attività per la promozione dell’artista, la salvaguardia della sua opera, la ricerca e la didattica abbinate al suo nome. È in tale ambito che è nata l’intesa che ha portato alla consulenza scientifica ed alla concessione dei diritti delle immagini per la produzione di Inside Magritte, il format immersivo di Crossmedia Group.

IL CURATORE
Julie Waseige
Laureata in storia dell'arte all'Université Libre de Bruxelles (2012), Julie Waseige è un’apprezzata storica dell'arte belga ed in particolare del surrealismo.

Dopo i primi lavori dedicati al surrealismo hennuyer, rivolge la propria attenzione al gruppo di Bruxelles, ottenendo vasto riconoscimento internazionale quale studiosa di primo piano dell’opera di René Magritte e di uno dei suoi eredi: Marcel Broodthaers.

Consulente scientifica presso il Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique, prosegue con passione sempre maggiore la sua ricerca sul surrealismo, attualmente sta lavorando alla pubblicazione di un testo che analizza il movimento e la sua influenza socioculturale, in particolare negli Stati Uniti a metà del XX secolo.

LA REGIA
The Fake Factory - Stefano Fomasi

THE FAKE FACTORY è uno studio pluripremiato, specializzato in video design, fondato a Firenze nel 2001 dall’artista e video designer Stefano Fake (Stefano Fomasi), insieme ad un gruppo di talentuosi videomaker digitali, animatori, fotografi, progettisti e visualmakers.

THE FAKE FACTORY affronta da anni con successo temi di sperimentazione linguistica legati ai nuovi media ed è ora un punto di riferimento italiano e internazionale della ricerca contemporanea sul video design.

Il gruppo ha partecipato alla realizzazione di molteplici progetti di video design: videomapping 3D; installazioni luminose architettoniche; video e TV produzioni; spettacoli; videoinstallazioni; proiezioni di mappatura, scenografie video per concerti, teatro, opera e sfilate virtuali; ambienti visivi per musei, gallerie ed eventi culturali; produzione di film, DVD; allestimenti e contenuti di esposizioni immersive e multisensoriali di videoarte.

Dal 2005 collabora con il magazine Interni per la progettazione e realizzazione delle videoinstallazioni degli eventi del Fuori Salone. Nel 2010 la società è stata inclusa nel prestigioso International Lighting Design Index, pubblicato dal Luminale di Francoforte. Nel 2016 è iniziato il rapporto di stretta collaborazione con Crossmedia Group, che ha finora portato alla realizzazione dei percorsi espositivi esperienziali Klimt Experience, Monet Experience and the impressionists, Destinazione micromosaico, Modigliani Art Experience, Van Gogh e i maledetti, visitati da oltre 500.000 persone.

LA TECNOLOGIA
MATRIX X DIMENSION
È anche grazie all’innovativa tecnologia MATRIX X DIMENSION®, sviluppata da Crossmedia Group, che è stato possibile realizzare un’esperienza immersiva nell’opera del grande René Magritte.

Un sistema potenzialmente in grado di distribuire il segnale video ad un numero illimitato di proiettori di ultima generazione. Il software proprietario, in ragione della sua elevata flessibilità, permette inoltre di adattare i contenuti digitali con relativa semplicità, rimodulandoli in funzione dei diversi spazi architettonici all’interno dei quali può essere ospitata una #mostra immersiva.

In questo format modulare itinerante, il Matrix X Dimension supporta 28 proiettori laser, che complessivamente riproducono immagini ad una risoluzione pari a 40 milioni di pixel. Per fornire un termine di paragone concreto: una resa qualitativa delle immagini 5 volte maggiore della massima definizione dei contenuti diffusa in 4K dai principali broadcaster. I 140.000 Ansi Lumen generati dai proiettori consentono inoltre di riprodurre integralmente e accuratamente lo spettro dei colori visibili per 45 minuti di produzione video proposti in loop, in cui a differenza di quanto avviene nelle mostre tradizionali, l’esperienza visiva non si svolge lungo i soli piani paralleli su cui sono rispettivamente collocate le opere d’arte e posizionati i visitatori, ma su (almeno) tre dimensioni.

Il visitatore è letteralmente immerso nell’opera di Magritte, entra a farne parte, diventa egli stesso elemento pittorico.

L’allestimento degli hardware immersivi, viene poi messo in opera seguendo lo schema di un’altra soluzione esclusiva, stavolta allestitiva, sviluppata da Crossmedia Group, che consente di avere la possibilità di ruotare a 360° gli apparati di proiezione, tanto sul piano orizzontale che su quello verticale.

Sono queste le peculiarità principali che nel loro insieme rendono assolutamente innovativa l’esperienza di Inside Magritte, la cui realizzazione ha richiesto accorgimenti e lavoro non indifferenti. Un’impresa complessa, progettata e portata a termine mantenendo la coerenza con quello che è il principio basilare del rappresentare l’arte per mezzo della tecnologia: quest’ultima non deve mai essere invasiva e fine a se stessa, ma funzionale all’esaltazione dei contenuti di cui è uno strumento.