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ottobre 05, 2019 - Lucca center Of Contemporary Art

"Salvatore Sferrazza. Underground"

Una riflessione visiva sulla gente comune e sugli ultimi, gli emarginati  della società, in #mostra nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground  dall’8 ottobre al 3 novembre 2019

Quali storie possono esserci dietro al volto di un homeless o di una persona in attesa sulla banchina della metropolitana? Sono i racconti silenziosi, lontani dalle luci della ribalta, quelli a cui dà voce l’artista Salvatore Sferrazza nella sua personale dal titolo “Underground” curata da Maurizio Vanni e in #mostra dall’8 ottobre al 3 novembre 2019 nel  Lu.C.C.A Lounge & Underground  (ingresso libero). Narrazioni di vite immaginateche saranno presentate al pubblico sabato 19 ottobre 2019 alle ore 18 durante l’incontro con l’artista di origini siciliane.

“Vedere le opere di #salvatoresferrazza – spiega il curatore #mauriziovanni – è come cercare di capire da dove arrivano i suoi personaggi, quale potrebbe essere la loro storia, che ruolo ha giocato il destino nelle loro vite e se partecipano da protagonisti la loro esistenza. Sotto o sopra il mondo non fa differenza, la sensazione è che ogni luogo possa essere considerato underground, non ufficiale, non blasonato, non conosciuto, clandestino e per questo consunto, lontano dalla luce del sole, logorato e scolorito. Non rimane quasi nulla, eccetto le coscienti illusioni”.

Il mondo metropolitano dipinto da Sferrazza non chiude però i suoi personaggi in contesti claustrofobici, ma offre sempre un’opportunità: un incontro casuale, una via di fuga, una luce seppur offuscata dalla nebbia o dai colori della notte. “Le forme delle sue figure – sottolinea Vanni – sono solo accennate, liquide, ma riconoscibili. Gli spazi creano ambientazioni “pastose” laddove la relazione tra luci e ombre struttura l’intera composizione. Tutto sembra muoversi sopra piattaforme meccaniche invisibili che non ammettono improvvisazioni o mutamenti di programma, ma in realtà accanto al disagio e all’abbandono, c’è ancora una flebile luce di speranza”.

Pennellate morbide, colori opachi intervallati da improvvisi chiarori creano scene urbane o sotterranee piene di suggestione che lasciano correre la nostra immaginazione sul destino dei personaggi ritratti. Un uomo solo a testa bassa, con la sua bottiglia e con l’ombrello, si allontana dalla città. Qualcun altro si muove in mezzo alla pioggia cercando di coprirsi con un improbabile ombrello. Ognuno portando con sé la propria solitudine. “Tutti noi – conclude Vanni – fuggiamo da qualcosa o da qualcuno: il vero scossone esistenziale sarebbe quello di trasformare la fuga in una rincorsa. Perché solo coloro che continuano a credere ai propri sogni possono riportare il sole anche in una galleria della metropolitana”.

Note biografiche Salvatore Sferrazza

Nato a Caltanissetta, #salvatoresferrazza vive e lavora a Pisa. Dopo la maturità scientifica conseguita nel liceo della sua città di origine, la sua formazione oscilla fra l’aspirazione agli studi musicali – in cui sarà autodidatta – e il desiderio di conoscenza di nuovi ambienti e nuove discipline.

A Firenze, dove soggiorna per alcuni anni, è investito da un’aria totalmente diversa dalla cultura della sua Sicilia: l’arte si respira e si vive non solo nei musei, ma nelle strade, nelle case e, soprattutto, si accede facilmente alle nuove sperimentazioni. Nella città medicea si diploma all’Accademia di Grafica “Leonetto Cappiello” ed intraprende la professione di grafico.

A partire dalla fine degli anni ’90 si dedica esclusivamente al disegno e alla pittura. Inizia ad esporre con sistematicità in diverse città italiane e all’estero (Gent, Budapest, Boston, New York, Chicago, Londra, Parigi, Madrid).

I lavori ad olio degli ultimi anni sono caratterizzati anche da un ciclo di figure umane intense e  molto forti, designate come  “marginali” o homeless.

MOSTRA “SALVATORE SFERRAZZA. UNDERGROUND”

a cura di #mauriziovanni

Lu.C.C.A. Lounge&Underground

Dall’8 ottobre al 3 novembre 2019

orario #mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì

Ingresso libero