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marzo 08, 2018 - Placido Volpone

Presentazione e degustazione della nuova linea di vini della Cantina Placido-Volpone

Venerdì 9 marzo dalle 11 alle 13 presso l’Aleph Rome Hotel in via di San Basilio, 15 #Roma.

Le famiglie Placido e Volpone

Questa e’ la nostra storia, questa e’ la storia di un incontro tra due famiglie unite dalla passione per la propria terra.

Era il 1974 e l’allora ventottenne Michele, terzogenito di Beniamino Placido e Maria Iazzetti, recitava accanto ad Ugo Tognazzi e Ornella Muti in “Romanzo popolare”, per la regia di Mario Monicelli; Domenico, ventuno anni, lavorava nei campi sotto la guida del padre Rocco.

Era d’estate, le due numerosissime famiglie passavano giornate assieme nelle campagna di Ascoli Satriano, alla Masseria Volpone. Mimmo trapiantava in quell’anno ceppi antichi del nonno Domenico. Michele divenuto intanto uno degli attori più richiesti in Italia e all’estero, raggiungeva l’amico appena gli era possibile e tornava, così, ad assaporare i profumi della sua terra.

I due ragazzi stringevano così un’amicizia profonda tanto da portarli a farsi una promessa: rendere eterna la loro amicizia, unendo i figli che avrebbero avuto e le generazioni a venire in un progetto comune, che racchiudesse storia, tradizione, arte e cultura del proprio essere, delle proprie radici….. creare la Placido Volpone un’unica famiglia unita dalla passione per la propria terra e per il suo frutto più pregiato: il #vino. Son serviti quarant’anni per raggiungere il grado di eccellenza degno della promessa fatta.

I frutti della nostra terra sono coltivati nel territorio dell’antica Herdonia, prima collina sul Tavoliere delle Puglie, la zona contemporaneamente più assolata, più siccitosa, più ventosa dell’Italia continentale. Il #vino figlio di generazioni di agricoltori e artisti, è prodotto della vinificazione con tecniche antiche ed attrezzature all’avanguardia.

Tradizione e continua innovazione, questo è il percorso che segue il “Placido Volpone”.

E’ la prima cantina al mondo a certificare la filiera del suo #vino Falanghina su Blockchain (un registro distribuito e immodificabile, nato con le crittovalute, che permette di tracciare la produzione di qualsiasi tipo di prodotto, col fine di garantire la provenienza e la qualità deiprodotti finiti); un progetto in collaborazione con Ernst&Young ed EzLab, che certifica il primo #vino al mondo a “km 0 virtuale”. Questa è una prova ulteriore della trasparenza che l’azienda vuole mantenere verso i propri clienti, certa della qualità delle proprie uve e dell’eccellenza del processo di vinificazione.

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